9 giugno 2008 — Link popularity
I motori di ricerca si evolvono in continuazione, e questa non è una novità.
Da tempo si diceva che la link popularity, ovvero i link in ingresso che riceve un sito, non è data solamente dai link attivi veri e propri, ma possono essere tenuti in considerazione anche altri fattori.
La “conferma” arriva da una discussione aperta su seonida.com, dove Petro fa notare come lo strumento di Yahoo Site Explorer restituisce tra i backlink di un sito, anche pagine dove questi non sono presenti, ma bensì viene solamente citato il dominio nella forma “nomesito.com”.
Cosa significa questo?
Oltre ai link, saranno sempre più importanti le citazioni che riceve un nome a dominio oppure un brand.
Basta pensare ai vari comunicati stampa diffusi, oppure quando si riporta il nome di un sito in un forum, le occasioni per essere citati sono veramente molte.
Se non hai mai verificato la tua link popularity, puoi farlo in questo modo:
1) Vai su Yahoo.it
2) Inserisci il comando “link:http://www.tuosito.com”
3) Seleziona l’opzione “Mostra gli Inlink: Eccetto che da questo dominio”.
Quest’ultima opzione occorre per non visualizzare i link presenti nel tuo sito che puntano a pagine interne.
6 giugno 2008 — Web marketing
Dopo aver scritto dei talkers, è giunto il momento di parlare del secondo dei cinque fattori, il topic.
Ovvero che cosa dicono le persone su di te? Sei in grado di gestire il messaggio?
Non deve per forza essere stravagante una cosa per far parlar di se.
Andy Sernovitz afferma che può bastare un offerta speciale, un nome curioso, un sapore unico, o altro.
Affinchè il messaggio si diffonda deve però avere una caratteristica di base:
Essere trasferibile da una persona all’ altra. Essere chiaro. In modo che ognuno sia in grado di ripeterlo con successo.
Nel libro viene fatto l’esempio di una banca americana, “Commerce Bank”. Offre buoni servizi, personale cordiale, ed è molto conveniente.
Ma non viene ricordata per niente di tutto questo.
La banca offre un servizio unico. Nell’ ingresso è presente una macchina chiamata “Penny Arcade” che conta e scambia i soldi, molto utile e comoda per i clienti.
Tutte le altre banche non offrono questo servizio.
Indovina di cosa parlano i clienti di questa banca?
5 giugno 2008 — SEO
Fai attenzione alla sovra-ottimizzazione.
Soprattutto chi si avvicina per la prima volta al posizionamento nei motori di ricerca, inizia subito a pensare come rendere il sito ultra-ottimizzato per Google.
E questo è il primo errore, ovvero:
Pensare al motore di ricerca e non all’utente.
Ci sono alcuni fattori, fino ad oggi ritenuti importanti, che sono diventati (o si apprestano a diventare) addirittura penalizzanti se usati esclusivamente al fine di migliorare i propri posizionamenti.
Te ne cito 2:
1) Il nome a dominio
Com’è il nome di un dominio sovra-ottimizzato? Una cosa tipo “www.keywords1-keywords2.com”. Questo dominio non può essere che creato appositamente per scalare il ranking (a meno che sia un brand), e questo Google lo sa. Vale soprattutto per i dominio nuovi.
2) L’anchor text
Ovvero il testo scritto nei link che ricevi. Tutti sappiamo dell’effetto Google Bombing e di come Google lo ha combattuto. Utilizzare sempre la stessa parola chiave nell’anchor text, potrebbe non dare più i risultati di una volta. Meglio variarlo spesso e renderlo il più naturale possibile.
Qual’è la morale?
Tutto cio’ che è ottimizzazione troppo spinta, alla lunga può perdere di efficacia oppure essere penalizzante, soprattutto nei mercati competitivi.
4 giugno 2008 — Archivio, Web marketing
Da quando è online Marketips ne ho parlato solo con amici e colleghi, ma oggi vorrei coinvolgerti e farti una domanda su cosa ne pensi di questo blog.
Fino ad oggi sono stato breve e frequente. Cosa significa?
Ogni giorno puoi leggere un mio post, una sorta di “pillola giornaliera” di web marketing.
In molti lo apprezzano e li ringrazio pubblicamente per i complimenti che ho ricevuto.
Chiedendo in giro però, c’è chi preferisce articoli meno frequenti, ma più approfonditi, per sapere il più possibile sull’ argomento trattato.
A questo punto il sondaggio è aperto. A quale delle 2 categorie appartieni?
Lascia un commento o scrivimi una mail!
3 giugno 2008 — Archivio, Blog Marketing
Ti è mai capitato di non sapere cosa scrivere nel blog?
Può succedere, e se si arriva a questo punto forse è meglio non scrivere niente. Quando si è forzati a farlo non è assicurata una buona uscita.
Ma quando non puoi farne a meno, ecco alcune idee originali per scrivere il prossimo post nel tuo blog:
1) Rispondi a una domanda dei lettori del tuo blog
2) Utilizza Skribit
3) Osserva le tue statistiche e scrivi un post in tema alle parole chiave con cui ti trovano
4) Fai un intervista ad un esperto del tuo settore
5) Scrivi una review di un prodotto o servizio, meglio se lo fai per primo!
6) Trova vecchi post relativi alla tua nicchia e scrivine una versione aggiornata
7) Sfoglia un dizionario dei sinonimi per carpire nuove idee
Hai altri consigli da aggiungere?
30 maggio 2008 — Web marketing
E’ passato un po’ di tempo da quando ho scritto delle 5 T che generano il passa parola.
Il post si era concluso con la promessa di scrivere qualcosa in più su ogni singolo punto.
Quindi oggi parliamo del punto 1, i Talkers. Chi sono le persone che parlano di te?
Tutti quelli che parlano con entusiamo del tuo prodotto e lo diffondono ai loro conoscenti, spesso chiamati “evangelisti“.
Non sono personaggi importanti come celebrità o giornalisti che possono farti conoscere alla massa con un articolo, bensì i tuoi clienti soddisfatti, o fans accaniti.
Tutti conosciamo dei talkers:
L’amico che ci consiglia sui viaggi, il conoscente che sa tutto di automobili, lo zio che conosce ogni dottore della città, e così via…
Perchè tutti amano condividere le loro idee e dare consigli agli amici.
Il passa parola è spontaneo e difficilmente controllabile. Il messaggio che si genera può essere positivo o negativo, e questo dipende da te.
Facendo un esempio molto semplice, ammettiamo che offri servizi:
Se la qualità è scarsa, il passaparola sarà negativo.
Se la qualità è eccellente, il passaparola sarà positivo.
Perchè è importante sapere chi sono i tuoi talkers?
Una volta individuati, potrai cercare di stabilire cosa dare in pasto alle loro bocche. Ma di questo ne parleremo la prossima volta
29 maggio 2008 — Archivio
Se stai vendendo i tuoi prodotti online, allora può esserti utile questa strategia.
Anche in Italia si assiste a sempre più siti che offrono almeno una forma di garanzia all’utente.
Qaundo il visitatore si trova a decidere se acquistare o meno il tuo prodotto, la garanzia ha un particolare effetto, ovverto quello di ridurre il rischio.
In questo modo l’acquirente si sente più tutelato, e le possibilità di vendita aumentano.
La forma di garanzia da adottare dipende dal tipo di prodotto e dal settore in cui si opera, la classica è “Soddisfatti o Rimoborsati” entro un certo limite di tempo.
Bisogna porre particolare attenzione su quest’ultimo aspetto.
E’ rischioso essere troppo stravaganti nella garanzia:
Chi crederebbe di poter “dimagrire 20kg in 1 settimana, garantito!” ?
Evita anche di inserire troppe clausole e renderla complessa, meglio una forma semplice e comprensibile da tutti.
28 maggio 2008 — Archivio
Ho notato che in molti cercano come aumentare gli iscritti alla propria newsletter.
Qual’è il tasso di iscrizione sul tuo sito?
Ovvero quale percentuale dei tuoi visitatori si iscrive poi alla newsletter?
Esistono alcune raccomandazioni per migliorarlo, ne parleremo in questo post.
1) Prima di tutto rendi ben visibile il box per l’iscrizione. Sembra scontato, invece a molti piace nasconderlo! Se hai un blog, puoi mettere un link per l’iscrizione anche alla fine di ogni post.
2) Il rispetto della privacy. Dichiarati fin da subito rispettoso nel trattamento dei dati personali. Scritto in modo semplice ad esempio come in questo blog, “(La tua privacy è garantita)”.
3) Incentiva l’iscrizione. Regalando via mail un ebook, un report, oppure un mini-corso suddiviso in più invii.
4) Chiedi solo l’essenziale. Ovvero il nome e l’e-mail dell’utente. Molti test confermano che (almeno inizialmente) non conviene chiedere altri dati personali, pena meno iscritti alla newsletter.
E il dopo-iscrizione?
Controlla sempre la tua lista. Se in un periodo trovi un tasso di cancellazione troppo alto, significa che stai sbagliando qualcosa.
Prova a cambiare forma di comunicazione, frequenza di invio dei messaggi… i test non finiscono mai!
27 maggio 2008 — Blog Marketing, SEO
Hai un blog? Ecco 5 piccoli consigli di cui puoi tener conto per qualsiasi piattaforma:
1) Prima di iniziare
Assicurati di URL statiche, preferibilmente contenenti URL del titolo dell’articolo
2) Tag Title corretto
In homepage dovrebbe contenere il nome del blog con una breve descrizione. Nelle pagine degli articoli il titolo del post.
3) La pagina “about us”
Personalizzala. Può contenere qualcosa su di te e sul blog in cui scrivi.
4) Conosci i tuoi competitor
Quelli della tua stessa nicchia, osserva le loro strategie, che posizionamenti ottengono, e se puoi imparare qualcosa da loro.
5) Non mettere il tuo blog in una pagina interna
Le persone tendono a linkare il dominio principale e non pagine interne. Così riceverai un maggiore boost per il tuo ranking.
I tips sono ispirati al post di advertisespace, ma “depurati” nel contenuto
26 maggio 2008 — SEO
Spesso non si pensa subito alla Search Engine Optimization quando si mette online un sito nuovo.
Vengono quindi a mancare tutta una serie di accorgimenti, tra cui:
- ottimizzazione dei contenuti
- struttura del sito
- incremento backlink a tema
…e molti altri aspetti.
Quando questo accade, e decidiamo di ottimizzare il sito solo dopo qualche mese che è stato messo online, Google si è già fatto un idea dei suoi contenuti. In parole povere di che cosa parla e quali argomenti tratta (a suo parere).
Ma quest’idea che si è fatto è corretta? Oppure associa il sito a tutt’altri argomenti?
Questo è possibile che si verifichi se i testi sono scritti male, riceve backlink da siti non a tema, ecc.
Un metodo abbastanza semplice e veloce per verificare a quali argomenti Google ha associato un sito, è utilizzare uno strumento presente nel pannello di controllo di un account Adwords.
Devi accedere allo “Strumento per le parole chiave” e selezionare “Contenuti del sito web“.
Dopodichè inserisci l’URL del sito, e spunta la voce “Includi altre pagine del mio sito collegate da questo URL” per avere un quadro generico di tutto il sito.
A questo punto clicca “Trova idee per le parole chiave“.
Se le keywords trovate sono in linea con le parole chiave di tuo interesse è tutto ok, altrimenti deve scattare un campanello di allarme:
Significa che i tuoi contenuti attuali non sono interpretati nella maniera corretta da Google, e occorrono alcune azioni per riparare questo disguido.