Articoli da maggio 2008 ↓

Viral Marketing: Chi Parla Di Te?

E’ passato un po’ di tempo da quando ho scritto delle 5 T che generano il passa parola.

Il post si era concluso con la promessa di scrivere qualcosa in più su ogni singolo punto.

Quindi oggi parliamo del punto 1, i Talkers. Chi sono le persone che parlano di te?

Tutti quelli che parlano con entusiamo del tuo prodotto e lo diffondono ai loro conoscenti, spesso chiamati “evangelisti“.

Non sono personaggi importanti come celebrità o giornalisti che possono farti conoscere alla massa con un articolo, bensì i tuoi clienti soddisfatti, o fans accaniti.

Tutti conosciamo dei talkers:

L’amico che ci consiglia sui viaggi, il conoscente che sa tutto di automobili, lo zio che conosce ogni dottore della città, e così via…

Perchè tutti amano condividere le loro idee e dare consigli agli amici.

Il passa parola è spontaneo e difficilmente controllabile. Il messaggio che si genera può essere positivo o negativo, e questo dipende da te.

Facendo un esempio molto semplice, ammettiamo che offri servizi:

Se la qualità è scarsa, il passaparola sarà negativo.

Se la qualità è eccellente, il passaparola sarà positivo.

Perchè è importante sapere chi sono i tuoi talkers?

Una volta individuati, potrai cercare di stabilire cosa dare in pasto alle loro bocche. Ma di questo ne parleremo la prossima volta :)

Aumentare Le Vendite Con La Garanzia

Se stai vendendo i tuoi prodotti online, allora può esserti utile questa strategia.

Anche in Italia si assiste a sempre più siti che offrono almeno una forma di garanzia all’utente.

Qaundo il visitatore si trova a decidere se acquistare o meno il tuo prodotto, la garanzia ha un particolare effetto, ovverto quello di ridurre il rischio.

In questo modo l’acquirente si sente più tutelato, e le possibilità di vendita aumentano.

La forma di garanzia da adottare dipende dal tipo di prodotto e dal settore in cui si opera, la classica è “Soddisfatti o Rimoborsati” entro un certo limite di tempo.

Bisogna porre particolare attenzione su quest’ultimo aspetto.

E’ rischioso essere troppo stravaganti nella garanzia:

Chi crederebbe di poter “dimagrire 20kg in 1 settimana, garantito!” ?

Evita anche di inserire troppe clausole e renderla complessa, meglio una forma semplice e comprensibile da tutti.

Aumentare Gli Iscritti Alla Newsletter è Possibile?

Ho notato che in molti cercano come aumentare gli iscritti alla propria newsletter.

Qual’è il tasso di iscrizione sul tuo sito?

Ovvero quale percentuale dei tuoi visitatori si iscrive poi alla newsletter?

Esistono alcune raccomandazioni per migliorarlo, ne parleremo in questo post.

1) Prima di tutto rendi ben visibile il box per l’iscrizione. Sembra scontato, invece a molti piace nasconderlo! Se hai un blog, puoi mettere un link per l’iscrizione anche alla fine di ogni post.

2) Il rispetto della privacy. Dichiarati fin da subito rispettoso nel trattamento dei dati personali. Scritto in modo semplice ad esempio come in questo blog, “(La tua privacy è garantita)”.

3) Incentiva l’iscrizione. Regalando via mail un ebook, un report, oppure un mini-corso suddiviso in più invii.

4) Chiedi solo l’essenziale. Ovvero il nome e l’e-mail dell’utente. Molti test confermano che (almeno inizialmente) non conviene chiedere altri dati personali, pena meno iscritti alla newsletter.

E il dopo-iscrizione?

Controlla sempre la tua lista. Se in un periodo trovi un tasso di cancellazione troppo alto, significa che stai sbagliando qualcosa.

Prova a cambiare forma di comunicazione, frequenza di invio dei messaggi… i test non finiscono mai!

Qualche SEO Tip Per i Bloggers

Hai un blog? Ecco 5 piccoli consigli di cui puoi tener conto per qualsiasi piattaforma:

1) Prima di iniziare

Assicurati di URL statiche, preferibilmente contenenti URL del titolo dell’articolo

2) Tag Title corretto

In homepage dovrebbe contenere il nome del blog con una breve descrizione. Nelle pagine degli articoli il titolo del post.

3) La pagina “about us”

Personalizzala. Può contenere qualcosa su di te e sul blog in cui scrivi.

4) Conosci i tuoi competitor

Quelli della tua stessa nicchia, osserva le loro strategie, che posizionamenti ottengono, e se puoi imparare qualcosa da loro.

5) Non mettere il tuo blog in una pagina interna

Le persone tendono a linkare il dominio principale e non pagine interne. Così riceverai un maggiore boost per il tuo ranking.

I tips sono ispirati al post di advertisespace, ma “depurati” nel contenuto :)

Google Interpreta Bene I Tuoi Contenuti?

Spesso non si pensa subito alla Search Engine Optimization quando si mette online un sito nuovo.

Vengono quindi a mancare tutta una serie di accorgimenti, tra cui:

- ottimizzazione dei contenuti

- struttura del sito

- incremento backlink a tema

…e molti altri aspetti.

Quando questo accade, e decidiamo di ottimizzare il sito solo dopo qualche mese che è stato messo online, Google si è già fatto un idea dei suoi contenuti. In parole povere di che cosa parla e quali argomenti tratta (a suo parere).

Ma quest’idea che si è fatto è corretta? Oppure associa il sito a tutt’altri argomenti?

Questo è possibile che si verifichi se i testi sono scritti male, riceve backlink da siti non a tema, ecc.

Un metodo abbastanza semplice e veloce per verificare a quali argomenti Google ha associato un sito, è utilizzare uno strumento presente nel pannello di controllo di un account Adwords.

Devi accedere allo “Strumento per le parole chiave” e selezionare “Contenuti del sito web“.

Dopodichè inserisci l’URL del sito, e spunta la voce “Includi altre pagine del mio sito collegate da questo URL” per avere un quadro generico di tutto il sito.

A questo punto clicca “Trova idee per le parole chiave“.

Se le keywords trovate sono in linea con le parole chiave di tuo interesse è tutto ok, altrimenti deve scattare un campanello di allarme:

Significa che i tuoi contenuti attuali non sono interpretati nella maniera corretta da Google, e occorrono alcune azioni per riparare questo disguido.

Quanto Sei Google-Dipendente?

Ho letto un simpatico post che ti voglio riproporre, per scoprire quanto sei Google-dipendente :)

Prova a dare una risposta a queste affermazioni:

1. Hai acquistato qualcosa da googlestore.com

2. Conosci quale vestito ha indossato Matt Cutts per Halloween

3. Controlli più di un datacenter per verificare il ranking

4. Conosci a memoria il cognome di Matt, Eric, Sergey, Larry, Marissa e Vanessa.

5. Verifichi la posizione di una keyword più di una volta ogni ora.

6. Dopo aver pubblicato una nuova pagina controlli se è stata indicizzata entro 10 minuti.

7. Hai tutti i blog ufficiali di Google nel tuo feedreader.

8. Hai impostato Google come homepage predefinita.

9. Hai più di 10 SEO/SEM blog nel tuo feedreader.

10. Hai usato un tool per verificare il pagerank futuro.

11. Hai richiesto un invito per entrare in Gmail.

12. Conosci cosa significa “Universal Search”.

13. Hai impostato un Google Alert per “Matt Cutts”, “Google”, ecc.

14. Ti preoccupa acquistare link.

15. Usi Google per controllare la corretta scrittura di una parola.

Personalmente ho risposto con un secco “SI” a molte di queste. Puoi leggere la lista completa nel post originale.

Quanto vivresti senza Google? :)

Ricerca Delle Keywords Con i Social Media

Abbiamo già parlato della ricerca delle keywords, e le strategie da utilizzare sono molte.

Oggi voglio approfondire l’utilità che hanno i social network per questo scopo, come scrive Ann Smarty.

Il numero di utenti che ne fa uso è cresciuto a dismisura, basta pensare al successo di Twitter, Facebook, Del.icio.us, ecc..

Come puoi sfruttare questi strumenti nella ricerca delle keywords?

Ci sono alcune strategie e tool che ti possono aiutare:

1) TweetVolume
Ci dice quanto è discussa ogni singola parola, e ne compara i risultati con un massimo di altre 5.

2) TweetScan e Summize
Altri due tool collegati a Twitter, indicano in quanti e chi (attualmente) sta parlando di determinate keywords, riportando uno stralcio di testo.

3) Del.icio.us
Usando il campo di ricerca, è utile poi controllare i termini correlati (related tags) per avere nuove idee ed approfondire l’argomento.

4) Facebook Lexicon
Compara le keywords (vanno scritte separate da virgola) e ne analizza il trend su Facebook.

Sono dell’opinione che i social media network avranno sempre più importanza anche in questo settore, soprattutto per ottenere dati aggiornati e trend del momento.

E’ giusto iniziare subito ad analizzare la propria nicchia se non lo hai ancora fatto, le informazioni che puoi ottenere valgono oro!

11 Errori Di Business Da Evitare

Se stai pensando di avviare una nuova attività online, i risultati che puoi ottenere sono davvero notevoli.

Alcuni, dopo essere entrati su internet, abbandonano definitivamente i metodi e promozioni tradizionali (pubblicità su carta, volantini, ecc).

Fare questo “passaggio” di identità è per certi versi complicato, occorrono le giuste competenze per non compromettere tutto il lavoro svolto.

In merito a questo, stavo leggendo un post su sitepronews.com dove vengono riportati gli 11 più comuni errori da evitare nel proprio business online (ma anche anche offline).

Ecco la lista, aiuta un po’ a riflettere: Continue reading →

Headline = 90% Di Responsabilità?

L’ Headline è il titolo della pagina, la prima scritta che viene notata dall’utente.

Gli viene attribuita una grande responsabilità, perchè in base a questa, il visitatore decide se continuare la navigazione nel sito oppure uscire.

In molti sostengono che abbia il 90% di responsabilità proprio su questo fattore.

L’ headline deve riuscire a catturare l’attenzione del lettore in modo veloce, suscitando:

- Interesse

- Curiosità

Per spingerlo a continuare a leggere ed approfondire i contenuti della pagina verso l’obiettivo che ci siamo posti. (vendita, contatto, ecc..)

Alcune delle Headline più gettonate che puoi riutilizzare, iniziano in questo modo:

“Come fare a…”

“I segreti per…”

“Ecco finalmente come…”

“Cosa faresti se…”

“10 modi per…”

Puoi provare inoltre a testare le headline in forma di domanda, (come quella che ho utilizzato in questo post), ad esempio:

“Come ti sentiresti se… ?”

Oppure utilizzando legami di causa-effetto:

“Con… sarai in grado di…”

Le forme da poter usare per scrivere un headline sono molte, ma non c’è una regola scientifica.

L’unica regola matematica, è quella che puoi dedurre dai risultati dei tuoi split test, ovvero testando insieme più headline, al fine di verificare quale funziona e quale no.

E’ un processo che può richiedere molto tempo (per alcuni siti che curo non finisce praticamente mai), ma dai sicuri risultati.

Spostare Un Sito: I Consigli Di Google

Prima o poi capita a tutti di dover spostare un sito su un nuovo dominio.

I motivi possono essere molti, ad esempio perché si cambia il nome.

L’obiettivo è quello di rendere il passaggio di dominio (ad es. da nomesito.com a nomesito.net) indolore per gli utenti ed i motori di ricerca.

Nel blog di Google sono stati dati alcuni consigli per farlo al meglio:

1) Prima di tutto fai un test e sposta i contenuti di una singola directory o sottodominio. Per farlo utilizza un Redirect 301 dal vecchio sito al nuovo. Questo comunicherà a Google e gli altri motori di ricerca lo spostamento del tuo sito in modo permanente.

2) Verifica che le pagine del nuovo sito siano state indicizzate correttamente. A questo punto puoi spostarlo completamente. Ma attenzione, non fare un solo redirect verso la nuova homepage, bensì ogni pagina “vecchia” deve avere una corrispondenza verso una “nuova” dagli stessi contenuti. Questo per evitare l’errore 404, ed essere chiari e trasparenti verso gli utenti.

3) Se stai cambiando il nome a dominio in concomitanza dello sviluppo di un nuovo brand o restyling grafico, prima effettua lo spostamento, successivamente applica le altre modifiche. Otterrai un processo più lineare.

4) Controlla che tutti i link interni corrispondano alle nuove URL. L’ideale sarebbe poter modificare con il nuovo indirizzo anche tutti i vecchi backlink, ma per far questo dovresti contattare ogni singolo webmaster.

5) Per evitare confusione, mantieni il redirect dal vecchio sito al nuovo per almeno 180 giorni.

6) Inserisci il tuo sito nel Google Webmaster Tools, segnalando la sitemap e verificando che non ci siano errori.

Seguendo questi passaggi puoi essere sicuro che tutto avvenga nel modo migliore.

E se proprio sei di fretta, segui almeno i punti 2, 4 e 5.