Articoli taggati come 'Web marketing' ↓
giugno 17th, 2008 — Web marketing
Proseguiamo con la quarta T del viral marketing. Quando bisogna entrare a far parte della conversazione di cui noi siamo il soggetto?
L’autore più o meno dice: “Quando apri le porte al passa parola, non c’è un modo per chiuderle“.
Ovvero quando incoraggi le persone a parlare di te o del tuo brand, dopo loro si aspettano che tu in qualche modo partecipi.
Se non prendi parte alla conversazione, questa presto morirà.
Ma cosa significa entrare nella conversazione?
Possiamo stabilire una serie di regole di di base da rispettare, poi ogni caso ha degli sviluppi a sè:
1) Rispondi sempre alle e-mail che ti arrivano in tempi ragionevoli
2) Lascia aperti i commenti al tuo blog e rispondi garbatamente
3) Partecipa a forum e community dove vieni chiamato in causa
Ma più in generale, sii utile, vero, grato e piacevole
giugno 12th, 2008 — Web marketing
Continuiamo a parlare delle 5 T del passaparola.
Oggi parliamo dei Tools, ovvero gli strumenti che possono aiutarti a diffondere il messaggio.
Spesso anche i migliori argomenti necessitano di una “spinta” per essere diffusi in modo veloce.
Per fortuna con l’avvento di internet tutto si è reso più semplice, e le tecniche per la diffusione del tuo messaggio sono aumentate in numero e qualità, pensa a quanto è semplice inoltrare un e-mail.
Hai un e-commerce? Hai mai pensato di inserire il form “Segnala questa pagina ad un amico”?
In modo semplice e veloce, chi visita le tue pagine può segnalarle ad un amico, ed aumetare la popolarità del tuo sito.
Lo script è molto semplice da installare, trovi un esempio in questa pagina.
Guarda questa pagina dell’e-commerce di Kiehls.com, il link “tell a friend” ha proprio la funzione di diffondere il prodotto, offerte speciali, ecc.. e farle conoscere agli amici.
Con questi strumenti si amplifica la diffusione del messaggio, che può avvenire in modo veloce e costante nel tempo.
giugno 11th, 2008 — Archivio, Web marketing
Il tuo web form funziona?
Quali sono i tassi di conversione dalle tue newsletter?
Tutto è sempre migliorabile, ed oggi parliamo di alcuni split test che puoi fare per quanto riguarda l’e-mail marketing, consigliati da aweber.
1) Crea un form dove chiedi prima l’email e dopo il nome, e metteli in rotazione con un in cui chiedi prima il nome e dopo l’email. Osserva l’effetto che ha sui tuoi visitatori e come variano le conversioni.
2) Invia ad una parte dei tuoi iscritti un email con l’oggetto personalizzato (ad esempio con il nome dell’utente), ed un altra con l’oggetto standard, uguale per tutti. Quale ottiene i migliori risultati?
3) Qual’è il migliore orario per inviare i messaggi? Prova a fare 3 differenti invii a questi orari: il primo dalle 8 alle 9, il secondo dalle 12 alle 13, ed il terzo dalle 16 alle 17.
4) Cambia call to action. Invece del solito pulsante “submit”, inserisci una frase personalizzata. Es. “Iscrivimi ora”.
5) Inserisci la garanzia sulla privacy dell’utente, e verifica se aumentano le conversioni.
6) Nelle prossime e-mail che invii alla tua lista, ricorda alle persone perchè le stanno ricevendo. Es. “Stai ricevendo questa e-mail perchè sei iscritto a …. “.
7) Se invii e-mail in HTML, testa diversi formati di call to action (bottoni o caratteri diversi).
Solo con questi pochi test, sarai già in grado di capire cosa funziona e non della tua newsletter, aumentandone gli iscritti e le risposte in termini di conversione.
giugno 10th, 2008 — Archivio, Web marketing
Secondo Philip Kotler, questo vecchio adagio si rispecchia nelle imprese di successo.
Tutto sta nel focalizzarsi, trovare una nicchia di mercato e soddisfarla, questo si verifica anche nel web.
Le nicchie sono fonte di guadagno?
Si, per almeno due motivi:
1) I clienti sono felici che qualcuno soddisfi loro esigenze specifiche.
2) Il volume degli affari, anche se basso, ha alti profitti.
Inoltre, il rischio concorrenza è più basso, perchè c’è spazio per pochi, se non per uno soltanto.
L’errore tipico di chi ha successo in una nicchia, è quello di diventare generalista ed esporsi alla massa.
Come fa per evitare questo, e continuare a crescere ugualmente
Kotler suggerisce principalmente 3 soluzioni:
1) Vendere più prodotti e servizi alla stessa nicchia.
2) Cercare componenti adiacenti o latenti nella nicchia, quindi estendere il proprio target offrendo gli stessi servizi.
3) Cercare altre nicchie.
Tutti i punti sono replicabili nel web, ma spesso e volentieri non vengon otenuti in considerazione al lancio di un nuovo progetto.
Hai già la tua nicchia?
giugno 6th, 2008 — Web marketing
Dopo aver scritto dei talkers, è giunto il momento di parlare del secondo dei cinque fattori, il topic.
Ovvero che cosa dicono le persone su di te? Sei in grado di gestire il messaggio?
Non deve per forza essere stravagante una cosa per far parlar di se.
Andy Sernovitz afferma che può bastare un offerta speciale, un nome curioso, un sapore unico, o altro.
Affinchè il messaggio si diffonda deve però avere una caratteristica di base:
Essere trasferibile da una persona all’ altra. Essere chiaro. In modo che ognuno sia in grado di ripeterlo con successo.
Nel libro viene fatto l’esempio di una banca americana, “Commerce Bank”. Offre buoni servizi, personale cordiale, ed è molto conveniente.
Ma non viene ricordata per niente di tutto questo.
La banca offre un servizio unico. Nell’ ingresso è presente una macchina chiamata “Penny Arcade” che conta e scambia i soldi, molto utile e comoda per i clienti.
Tutte le altre banche non offrono questo servizio.
Indovina di cosa parlano i clienti di questa banca?
giugno 4th, 2008 — Archivio, Web marketing
Da quando è online Marketips ne ho parlato solo con amici e colleghi, ma oggi vorrei coinvolgerti e farti una domanda su cosa ne pensi di questo blog.
Fino ad oggi sono stato breve e frequente. Cosa significa?
Ogni giorno puoi leggere un mio post, una sorta di “pillola giornaliera” di web marketing.
In molti lo apprezzano e li ringrazio pubblicamente per i complimenti che ho ricevuto.
Chiedendo in giro però, c’è chi preferisce articoli meno frequenti, ma più approfonditi, per sapere il più possibile sull’ argomento trattato.
A questo punto il sondaggio è aperto. A quale delle 2 categorie appartieni?
Lascia un commento o scrivimi una mail!
maggio 30th, 2008 — Web marketing
E’ passato un po’ di tempo da quando ho scritto delle 5 T che generano il passa parola.
Il post si era concluso con la promessa di scrivere qualcosa in più su ogni singolo punto.
Quindi oggi parliamo del punto 1, i Talkers. Chi sono le persone che parlano di te?
Tutti quelli che parlano con entusiamo del tuo prodotto e lo diffondono ai loro conoscenti, spesso chiamati “evangelisti“.
Non sono personaggi importanti come celebrità o giornalisti che possono farti conoscere alla massa con un articolo, bensì i tuoi clienti soddisfatti, o fans accaniti.
Tutti conosciamo dei talkers:
L’amico che ci consiglia sui viaggi, il conoscente che sa tutto di automobili, lo zio che conosce ogni dottore della città, e così via…
Perchè tutti amano condividere le loro idee e dare consigli agli amici.
Il passa parola è spontaneo e difficilmente controllabile. Il messaggio che si genera può essere positivo o negativo, e questo dipende da te.
Facendo un esempio molto semplice, ammettiamo che offri servizi:
Se la qualità è scarsa, il passaparola sarà negativo.
Se la qualità è eccellente, il passaparola sarà positivo.
Perchè è importante sapere chi sono i tuoi talkers?
Una volta individuati, potrai cercare di stabilire cosa dare in pasto alle loro bocche. Ma di questo ne parleremo la prossima volta
aprile 10th, 2008 — Blog Marketing, Web marketing
Mentre mi documentavo su nuove idee da sviluppare in questo blog, mi è capitato di leggere un articolo che spiega come scrivere la famosa pagina “About Me“, ovvero “Chi Sono”.
Non so il motivo, ma spesso è snobbata da molte persone. Soprattutto tantissimi blogger, me compreso
Non ci credi? Prova a guardare gli 800mila risultati di questa ricerca, come suggerito su Problogger.
Così ho approfondito, e pensandoci bene, scriverla è buona norma e porta a molti vantaggi.
Trasparenza verso i tuoi lettori, farti conoscere e far sapere cio’ che fai e, ultimo ma non da sottovalutare, promuovere te stesso.
Cosa deve contenere la pagina “Chi sono”?
I punti in comune tra i documenti che ho letto, ed in cui concordo sono: Continue reading →
aprile 4th, 2008 — Web marketing
Voglio prendere spunto dalle 4 P del marketing, per una riflessione sul web.
- Product (Prodotto)
- Price (Prezzo)
- Place (Distribuzione)
- Promotion (Promozione)
Secondo il tuo parere, a quale delle 4 P viene spesso data tutta l’importanza, a discapito delle altre?
Kotler parla di un abuso della Promozione, mentre viene dato poco valore al prodotto, al prezzo, ed alla distribuzione.
Io sono d’accordo, la stessa situazione si nota spesso nel web. Se lavori in questo settore, avrai notato come molti progetti, siti web, vogliano ottenere visibilità, privandosi di una buona struttura di fondo.
Un esempio pratico è quello di avviare una campagna promozionale, senza aver disposto un adeguata forma di comunicazione, struttura del sito, landing page, presentazione del prodotto, ecc.
Quello che ti consiglio è, prima di cercare di ottenere molta visibilità:
- Pianifica obiettivi chiari
- Sviluppa il tuo “prodotto” nel migliore dei modi
- Progetta un sito adeguato
Ed infine, ottieni visibilità.